martedì 1 marzo 2011

Dottrina familiare

Confermo e confesso, in questa pubblica arena da tempo abbandonata, al PresDelConsProT di inculcare valori, e che questi valori possono, talvolta, contrastare con quelli appresi dai miei alunni nel loro contesto familiare e sociale.

Alcuni di questi valori mi vengono alla mente ripercorrendo a volo d'uccello gli ultimi mesi di lezione. Il PresDelConsProT - e chiunque altro - può ripassarseli nella Costituzione. In special modo gli articoli 3, 27, 34, 53, 54 vengono alla mente, se si pensa che la volontà di sopraffazione, la sete di vendetta, lo svilimento della istruzione, l'evasione fiscale, il discredito delle pubbliche funzioni sono diffusi ad ogni latitudine dello Stivale ed in tutti gli ambiti sociali.

Confermo e confesso di avere altresì tentato reiteratamente di inculcare nelle giovani menti sottoposte alla mia nefasta influenza l'importanza del pensiero critico, della valutazione dei fatti, del guardarsi dal cedere all'ira del momento, della riflessione e della considerazione delle situazioni da più punti di vista, magari anche distanti dal proprio, per arrivare ad una comprensione del mondo che li circonda che sia il più possibile frutto di valutazioni indipendenti e libere, e non di acritici assoggettamenti alle ragioni del più forte (anche se forte solo in volume vocale).

Di quanto sopra mi dichiaro pienamente colpevole fino a prova contraria.
E pertanto, di quanto detto riguardo gli insegnanti dal citato PresDelConsProT, me ne fregio.

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